L'ironia aiuta

L'ironia è una grande arma, a volte a doppio taglio, ma nel caso del seguente articolo, serve proprio per dare un po' di carica agli animi che si devono concentrare per affrontare una nuova stagione lavorativa.

Leggete e sorridete!

I 10 più stupidi trucchi da amministratore

10. Utilizza l'Hosting provider più economico che puoi trovare.
Preferibilmente utilizza un server condiviso che ospita centinaia di altri siti, tra i quali solo siti porno ad alto traffico. Mi raccomando non controllare l'elenco dei fornitori di hosting consigliati. 

9. Non c'è bisogno di perdere tempo con backup regolari.
Nel caso dovessi perdere tutto è probabile che il fornitore di hosting economico che hai scelto ti aiuterà. 

8. Non perdere tempo a configurare di fino le impostazioni di PHP e Joomla! per migliorare la sicurezza.
Ehi, l'installazione è stata davvero facile, che cavolo di problemi potrai mai avere in seguito? Preoccupati di queste cose solo se c'è un problema. 

7. Utilizza lo stesso nome utente e password per tutti i tuoi account.
Utilizza pure lo stesso nome utente e password per il tuo conto in banca on-line, per l'account amministratore di Joomla!, per l'account Amazon, l'account Yahoo, ecc.. Ehi, chi ha tempo per tenere traccia di così tante password? E in ogni caso, non cambiando mai nome utente e le password è più facile utilizzare tutti i servizi ovunque tu sia. 

6. Festeggiare per il nuovo bellissimo sito fatto in Joomla! e non toccarlo più perché ben fatto.
Non ti devi più preoccupare una volta messo on line il nuovo sito. Dopo tutto se sei sicuro di aver fatto un buon lavoro e se non devi apportare ulteriori modifiche, cosa può andare storto? 

5. Fare tutte le modifiche gli aggiustamenti direttamente sul sito di produzione, subito.
C'è davvero bisogno di un server di prova in ogni caso? Se l'installazione non riesce ti basta disinstallare e ripeterla nuovamente. Qualsiasi danno causato l'installazione precedente verrà rimosso e potrai procedere tranquillamente. 

4. Fidati di tutte le estensioni di terze parti.
Se è fico installa pure tutto quello che puoi trovare. Chiunque sia abbastanza intelligente per scrivere un'estensione Joomla! sarà in grado di fornire codice perfetto che si blocca ad ogni tentativo di exploit conosciuto, ora e per sempre. Dopo tutto, quasi tutto quello che trovi per Joomla! è fornito gratuitamente e con le migliori intenzioni, si tratta di persone di buon cuore che sanno quello che stanno facendo. 

3. Non preoccuparti per l'aggiornamento alla versione più recente di Joomla!.
Ehi, se niente è andato male finora e se non si è rotto non c'è bisogno di aggiustarlo! Stesso cosa per le estensioni di terze parti. Troppo lavoro, meglio godersi la vita in spiaggia. 

2. Quando il tuo sito viene violato, niente panico c'è il forum di Joomla!.
Apri un nuovo post con il titolo molto comune: "Il mio sito è stato hackerato (sic)!" . Non ti preoccupare di lasciare le informazioni utili, come ad esempio la versione di Joomla! ed estensioni di terze parti installate. (Gli esperti capiscono tutto al volo. NdR)

1. Una volta che il tuo sito è stato violato, correggi subito il defacciamento del file index.php, il resto può andar bene così.
Non controllare i file di Log, non cambiare le password, non c'è bisogno di rimuovere l'intera directory e ripristinare una copia di backup pulita, non c'è bisogno di prendere precauzioni eccessivamente paranoiche. Se i cracker torneranno il giorno successivo potrai sempre gridare a gran voce che sei stato "hackerato ancora" ed è tutta colpa di Joomla!. Puoi ignorare il fatto che la rimozione di un file defacciato non è nemmeno uno dei passi difficili in un processo di pieno recupero di un sito violato.

(fonte originale: articolo)

Neonevis ha un reparto di assistenza e supporto tecnico ben strutturato e preparato, se hai bisogno di consigli o informazioni contattalo, sarà lieto di aiutarti.

 

Joomla! 1.5 e la sicurezza

Dispiace dirlo, ma la versione j15 di Joomla! è ormai arrivata al capolinea. Di questa versione non saranno più rilasciati aggiornamenti, l'ultimo è la versione 1.5.26, e non è più supportata ufficialmente; negli ultimi articoli vi avevamo informato della sua poca sicurezza, al seguente link troverete un articolo che vi illustrerà il modo per mettere un po' più al sicuro il vostro sito (link articolo).

Se hai un sito web in Joomla! 1.5 il nostro consiglio è quello di passare ad una nuova versione di Joomla!, e per far questo non hai che da contattare il nostro reparto commerciale, che sarà lieto di informarti sui vari servizi che Neonevis offre per rendere un sito web sicuro, ma anche professionale e accattivante.

Il content marketing

Che cos'è il content marketing?

È quella strategia che prevede la creazione e la condivisione di contenuti rilevanti, di qualità e attendibili al fine di creare un rapporto di fiducia con i clienti reali e potenziali.

Ed ecco a voi un interessante articolo trovato nel web riguardante proprio questo argomento:

Content marketing: ecco le 3C che ne misurano l’efficacia

Come si misura l’efficacia del content marketing? Le aziende che producono contenuti da diffondere in rete per accrescere la propria visibilità e “autorevolezza” presso il target di consumatori o nella comunità di business in cui operano sanno che per raggiungere gli obiettivi di marketing devono creare contenuti di qualità che siano rilevanti per il pubblico cui sono destinati.

Determinare l’efficacia di tali contenuti non è però automatico: non è sufficiente, infatti, distribuirli in rete per stabilire che si sono raggiunti gli obiettivi. Occorrono metriche più precise. A fornire qualche suggerimento su come misurare l’efficacia dei propri contenuti di marketing, che siano report, infografiche, articoli, comunicati stampa, post sui blog o quant’altro, è l’agenzia americana BrandPoint, secondo la quale i fattori da analizzare per valutare il successo delle operazioni di content marketing sono 3: consapevolezza,considerazione e conversione.

Consapevolezza
È la tanto citata “awareness”, cioè la visibilità che un brand, un prodotto o un servizio hanno presso i propri clienti potenziali: quanto più si amplia, in termini numerici, il target che viene a conoscenza del brand o del prodotto, tanto più efficace sarà l’operazione di awareness innescata dal contenuto. Secondo BrandPoint, il 93% della visibilità online è data dai risultati dei motori di ricerca, anche se poi il 75% degli utenti non va oltre la prima pagina di risultati. Un altro canale importante sono i social media, dove il 68% dei consumatori cerca informazioni e commenti sui prodotti prima di acquistarli. Ne consegue cheun contenuto efficace, in termini di “consapevolezza” del target, si misura secondo 3 parametri1) un elevato posizionamento nelle pagine di ricerca organica; 2) l’incremento dei nuovi visitatori al sito dell’azienda e 3) i risultati social che ottiene (per esempio numero di like, di follower della pagina, di condivisioni etc).

Considerazione
La considerazione di cui gode il contenuto presso il pubblico cui è proposto altro non è se nonil tasso di engagement che ottiene in termini di lettura, download, link e commenti. È importante che questi parametri siano alti perché i motori di ricerca “classificano” i siti, e quindila possibilità che appaiano nella prima pagina della ricerca, in base alla loro rilevanza, cioè in base alla quantità di contenuti aggiornati e originali che contengono, o il numero di link su altri siti. Sui siti con più di 300 pagine indicizzate, per esempio, il traffico aumenta del 236%. È opportuno quindi aggiornare periodicamente il sito con contenuti quali post per le pagine blog, notizie, newsletter, report, white paper, video. I parametri che misurano quanto i contenuti sono efficaci nell’incrementare la considerazione del target sono 4: 1)l’aumento del numero di pagine viste sul sito; 2) l’aumento del tempo di permanenza degli utenti sul sito; 3) la diminuzione del tasso di rimbalzo (cioè di utenti che vedono una sola pagina e poi escono dal sito) e 4) risultati social quali condivisioni, commenti positivi e interazioni.

Conversione
La conversione è quando un utente fornisce all’azienda i propri dati, tramite per esempio la compilazione di un form, oppure quando effettua un acquisto online. I contenuti di qualità sono un elemento di supporto alle conversioni perché, come si è detto, favoriscono unamigliore indicizzazione del sito aziendale (il 39% degli utenti arriva ai siti attraverso i motori di ricerca) e incrementano il passaparola sui social media, ampliando nel tempo la propria diffusione. Il 77% delle aziende B2C e il 41% di quelle B2B, suggerisce BrandPoint, hanno acquisito clienti tramite Facebook e i propri contenuti di brand che vi erano veicolati. Come si valuta l’efficacia dei contenuti ai fini delle conversioni1) rilevando l’aumento delle conversioni stesse, in termini di vendite o di acquisizione contatti; 2) monitorando da quali contenuti (articoli, post, video etc) proviene il maggior numero di click di conversione; 3) infine, analizzando i comportamenti degli utenti iscritti ai canali di distribuzione dei contenuti (newsletter, pagine social etc) e confrontandoli con quelli dei non iscritti. 

Dopo la conversione, il cerchio si chiude: gli utenti condividono la propria esperienza con il brand su blog, social media e community online, contribuendo a rafforzare e indicizzare i contenuti dell’azienda e impattando positivamente sulla ricerca organica e sulla consapevolezza, da cui ripartirà il meccanismo virtuoso che porta considerazione econversioni.

(http://www.eventreport.it/stories/mercato/89386_content_marketing_ecco_le_3c_che_ne_misurano_lefficacia/)

 

Migrazione Joomla!

Fare la migrazione di un sito web vuol dire, non solo fare l’aggiornamento del CMS ad una versione più nuova, ma anche prendersi un momento di riflessione per aggiornare e rinfrescare l’immagine aziendale che viene proposta sul web.

È consigliabile fare la migrazione del sito per diversi motivi, con un CMS aggiornato, è più facile trovare estensioni, plug-in, e nuove funzionalità utilizzabili nel sito-web per migliorarne le prestazioni, ed è più facile ovviare ai problemi riguardanti la sicurezza dei dati.

Per mani inesperte, migrare un sito, non è una cosa impossibile, ma può essere un procedimento lungo e tedioso. Può capitare, ad esempio, che durante la migrazione vengano persi dei contenuti un po’ vecchi e poco visibili. Per ovviare a questo i nostri clienti si affidano alla professionalità e al meticoloso metodo del nostro reparto di sviluppo.

Proprio in questi giorni il nostro reparto di sviluppo è impegnato nella migrazione a joomla! 2.5 dei siti di vari clienti.

Se vuoi avere maggiori informazioni e/o vedere un “Prima/Dopo” contatta il nostro supporto tecnico, che sarà lieto di aiutarti.

Che cos'è un template?

Il template traducendo letteralmente è un “modello”, una “sagoma”.

Informaticamente parlando il template è una struttura grafica in cui si vanno ad inserire i contenuti del sito web. In Joomla, noto CMS (Content Management System), il template si chiama modulo.

Il Template è, in gran parte, ciò che rende un sito web, unico, ed accattivante. La scelta di questo “modello” è fondamentale per la riuscita del sito web, deve essere di impatto, di facile navigazione, e deve lasciare nella mente del visitatore un’immagine piacevole.

Il template aiuta ad avere successo nel selvaggio web.

Se il vostro sito ha bisogno di un restyling niente di meglio che un cambio di template, ed è qui che interviene la Neonevis.

Da diversi anni la Neonevis aiuta le aziende a trovare la propria immagine nel web, il nostro team riesce ad adattare siti web rendendoli freschi, accattivanti e professionali. Insieme progettiamo template personalizzati ad hoc per le esigenze del cliente, possiamo modificare template esistenti, o utilizziamo, modificandoli secondo le necessità, template a pagamento o gratuiti.

Se sei interessato ad un preventivo, scrivi al nostro commerciale, sarà lieto di esserti di aiuto.